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Decca Classics

Tag: Reviews (art.191 - 2016-03-29 09:07:23)
Link: http://www.c4dhotline.com/articles/?article=191
Facebook: http://www.facebook.com/cinema4d.italia

Il video promozionale per Decca Classics ci porta da un capo all'altro di un violino in vetro, in un volo tranquillo quanto sorprendente. Lungo il percorso incontriamo una serie di immagini bizzarre e di metafore visive ad indicare la varietà di stili musicali presenti nel vasto mondo degli string-artists di Decca Classic.

"Lavorando a questo incredibile brano di Arvo Pärt, "Spiegel im Spiegel", abbiamo iniziato ad esplorare il percorso emotivo evocato dal suono delle corde", spiega Jason G. Wiley, designer dell'agenzia londinese DBLG. "L'obiettivo era vivacemente aperto e ci ha permesso di sperimentare e di portare le immagini ovunque vedessimo qualcosa di speciale.

L'idea di base era riuscire a portare lo spettatore in un viaggio tra vari paesaggi astratti e stilizzati, con l'intenzione di sperimentare delle texture animate come caratteristica principale della sequenza finale.



L'animazione di due minuti era in realtà un lunghissimo shot continuo, ispirato al movimento della telecamera di "Stalker", un film russo del 1979. Questo ha posto il problema di gestire un file di grandi dimensioni. "Abbiamo dovuto dividere la scena in cinque parti per lavorarle singolarmente", racconta Wiley, "per poi comporle in una scena singola per il rendering. Scoprire come apparisse l'intera animazione vista in un unico shot è stata una bella sfida".

L'opera inizia con un violino in vetro, che Decca voleva apparisse come un classico Stradivari. "Siamo partiti da un modello base di violino che avevamo acquistato; poi abbiamo usato gli strumenti di modellazione di Cinema 4D per adattarlo con precisione ai riferimenti visivi inviati dal cliente. Dopo aver finito di modificare accuratamente il modello di violino, lo abbiamo tagliato in due pezzi!"

Per l'illuminazione Wiley racconta che l'idea era mantenere la scena luminosa e pulita, imitando una sorta di "galleria d'arte dell'altro mondo". Questo effetto è stato ottenuto grazie a due sole due luci area, senza utilizzare immagini HDR. "La prima luce area è stata sviluppata per illuminare tutta la scena in modo uguale" spiega "è diretta verso il basso, sopra la scena, e proietta ombre morbide. La seconda luce area si trova a destra e il suo compito è di rilevare le luci speculari e migliorare la geometria e le mappe rilievo".

"Pensavamo che il vetro potesse rivelarsi ingannevole", aggiunge Wiley "ma siamo stati fortunati e il modo in cui il vetro si riflette e si rifrange nell'ambiente circostante in realtà aiuta ad aggiungere realismo alle texture."

Le corde del violino, che si estendono per tutta la scena, sono state create utilizzando un oggetto Cerchio trascinato lungo una spline. Il valore Fine Crescita dell'oggetto Sweep è stato animato affinchè le corde apparissero in crescita. Più avanti, quando le corde sembrano appoggiarsi al paesaggio, alla Spline è stato applicato un tag Spline Dinamica di Hair, in modo che con la forza di gravità le corde andassero ad adattarsi in modo coerente alla geometria sottostante.

Con il progredire del movimento incontriamo un paesaggio vorticoso e colorato, con la comparsa di liquidi fluttuanti. Tuttavia se si osserva con attenzione, la geometria in realtà non si muove. A dire il vero si tratta di una caratteristica semplice ma molto potente sepolta nel sistema Livello Materiale di Cinema 4D.

"Stavamo appunto sperimentando alcune texture animate all'interno di Cinema 4D quando abbiamo scoperto alcune cose davvero interessanti tra le Opzioni di Livello delle texture stesse. Abbiamo scelto di utilizzare l'opzione Distorsione all'interno degli effetti delle texture, la quale consente di distorcere le texture in base al Disturbo. E' davvero semplice da usare e offre la flessibilità necessaria per animare le texture in modi strani quanto meravigliosi. Abbiamo usato la stessa texture animata per la mappa rilievo, realizzando una sorta di fluido in movimento sopra la geometria".

Dopo questo fiume di colore che fluisce dolcemente arriviamo ad una zona più spigolosa, con corde frastagliate e schegge di vetro. Il paesaggio è punteggiato di scarabocchi animati ricreati con una tavoletta grafica in Photoshop. "Ci piaceva molto l'idea di disegnarli dal vivo e di registrarli dallo schermo", dice Wiley, confessando che in seguito, durante il processo di color grading, si sono accorti che il puntatore del mouse era rimasto nella scena! "Dopo la conversione del video in sequenza JPG è stato possibile usare l'animazione come uno shader. L'animazione degli scarabocchi aveva un canale alfa, cosi abbiamo potuto creare una mappatura camera sul pavimento per evitare eventuali problemi di mappatura UV".

Il nostro viaggio continua con un telo che ondeggia delicatamente contenente una texture animata. Non sorprende che per animarlo sia stato usato Cinema 4D! "Adoriamo quanto velocemente si possono ottenere dei risultati grazie alla simulazione Cloth di Cinema 4D", commenta Wiley. "E' stato molto divertente giocare con i vari settaggi vento - e alla fine una leggera brezza ha svelato il trucco! Le texture sul tessuto sono state animate nello stesso modo in cui il paesaggio usa l'effetto distorsione all'interno della texture. Tuttavia non abbiamo animato la mappa rilievo in questo caso".

Verso la fine del brano si vedono le corde che si avvolgono lungo il percorso verso i pioli del violino, un effetto raggiunto utilizzando lo stesso oggetto Cerchio trascinato lungo una spline Spirale. I valori Crescita dell'oggetto Sweep sono stati poi sincronizzati con i fotogrammi per adattarli alla rotazione dei pioli.

Come motore di rendering è stato scelto Vray, insieme al renderizzatore standard di Cinema 4D, che ha fornito le ombre nette. Dappertutto è stata usata l'Illuminazione Globale, che Wiley definisce come "cruciale" per raggiungere il realismo voluto. Per generare le centinaia di immagini TIFF HD 1080, Wiley si è invece affidato a REBUSfarm, un servizio di rendering esterno.

Il lavoro di post-produzione della sequenza è stato piuttosto ridotto: "Tutte le texture erano state animate all'interno della scena di Cinema 4D e abbiamo scelto un solo movimento camera per il video, quindi l'editing non erano necessario. Abbiamo puntato al miglior rendering possibile in Cinema 4D, per evitare un grande lavoro di post-produzione, che avrebbe potuto compromettere l'aspetto pulito del filmato".

I pass di rendering includevano speculare, ombre area, profondità e matte painting per le corde. Lavoro aggiuntivo è stato fatto in Adobe After Effects, incluso il compositing nelle ombre dure di Cinema 4D come pure l'aggiunta della profondità di campo con il motion blur. "Abbiamo anche indirizzato un color grade a Envy Post Production per migliorare ulteriormente l'aspetto luminoso e pulito e le colorazioni intense e selvagge" aggiunge Wiley.

A livello pratico Cinema 4D ha potuto offrire a DBLG tutti gli strumenti necessari per completare il progetto in soli due mesi, con l'utilizzo di un unico iMac. "Questo software ci consente di esprimere tutta la nostra immaginazione. E' come catturare un sogno" afferma Wiley con entusiasmo.

by Steve Jarratt , un giornalista appassionato di CG e di tecnologia, con sede in UK.
Tutte le immagini per gentile concessione di DBLG.

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